ROMA\ aise\ – Riparte la mobilità interna e si attenua la fuga verso l’estero: questo, in estrema sintesi, quanto emerge dal rapporto dell’Istat “Migrazioni interne e internazionali della popolazione residente” pubblicato il 3 agosto scorso. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica, nel 2025 hanno lasciato l’Italia 109mila connazionali, circa 32mila in meno rispetto all’anno precedente. Il rapporto, che dà conto anche della mobilità interna al Paese, certifica anche la fuga dei giovani dal sud: le regioni meridionali hanno perso in un anno 150mila laureati.
I DATI
MOBILITÀ INTERNA IN RIPRESA, SALDO ESTERO SOSTENUTO DALL’INGRESSO DI STRANIERI
Dopo il picco del 2024, pari a 141mila, nel 2025 gli espatri si attestano a 109mila unità (-22,7%), con un saldo migratorio negativo di italiani che da -83mila si riduce a -53mila. Nonostante una lieve flessione, le immigrazioni dei cittadini stranieri (383mila; -2,5%) continuano a sostenere il saldo migratorio con l’estero, che passa da +263mila nel 2024 a +296mila nel 2025.
rasferimenti di residenza tra Comuni italiani tornano a crescere: nel 2025 sono 1milione 455mila, oltre 70mila in più rispetto al 2024.
Tra il 2019 e il 2025 il Mezzogiorno perde 150mila giovani laureati italiani di 25-34 anni. La perdita deriva soprattutto dai trasferimenti verso il Centro-Nord (-122mila unità) a cui si accompagna un saldo negativo anche con l’estero (-28mila).
RIPARTE LA MOBILITÀ INTERNA E SI ATTENUA LA FUGA VERSO L’ESTERO
Il biennio appena trascorso è caratterizzato da una ripresa della mobilità interna e da un contenimento delle emigrazioni per l’estero, mentre le immigrazioni dall’estero rimangono sostenute, particolarmente quelle di cittadini stranieri. Il saldo con l’estero resta positivo e si rafforza, ma continua a essere sostenuto quasi esclusivamente dalla componente straniera, mentre per gli italiani permane una perdita netta, seppur ridotta.
Più nel dettaglio, nel 2025 i trasferimenti interni tornano a crescere rispetto al 2024, passando da 1 milione 385mila a 1 milione 455mila (dati provvisori): un aumento di oltre 70mila movimenti, pari al +5,1%. La crescita riguarda sia gli italiani (+34mila), sia gli stranieri, (+36mila) ma con una accelerazione relativa più intensa tra questi ultimi, pari al +14,8% contro il +3,0% degli italiani. Questo fa salire anche il peso degli stranieri sui trasferimenti interni che passa dal 17,9% del 2024 al 19,5% del 2025.
Sul versante delle immigrazioni dall’estero, il 2025 segna invece una lieve flessione: secondo i dati provvisori, gli ingressi complessivi scendono da 452mila a 440mila unità, con una riduzione di 12mila immigrazioni (-2,6%). Il calo interessa sia gli italiani di rientro (rimpatri), che scendono da 58mila a 56mila (-3,4%), sia gli stranieri, che passano da 393mila a 383mila (-2,5%). La componente straniera rappresenta la quota largamente prevalente delle immigrazioni dall’estero, oltre l’87% del totale. (…)